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PIDOCCHIO: COME LIBERARSENE di Erika Lupi, farmacista art. Nuovo COLLEGAMENTO

I PIDOCCHI SONO UNA CAUSA PERSISTENTE E FACILMENTE TRASMISSIBILE DI INFESTAZIONI, IN PARTICOLARE NEI BAMBINI IN ETÀ SCOLARE. ED È PROPRIO CON L’INIZIO DELLA SCUOLA, CHE SI MOLTIPLICANO LE RICHIESTE IN FARMACIA DI PRODOTTI PER TENERE A BADA QUESTO FASTIDIOSISSIMO PARASSITA

A differenza dei pidocchi del corpo, quelli del cuoio capelluto non sono un pericolo per la salute, un segno di scarsa igiene o un vettore di malattie, ma rappresentano un problema sociale costoso da trattare. Le opzioni terapeutiche consolidate per una comprovata infestazione da pidocchi compren-dono insetticidi topici come piretrine e permetri-na all’1% e l’ivermectina.

Ivermectina: questa sostanza determina un influsso di ioni cloro attraverso le membrane neuronali, portando alla paralisi di molti tipi di parassiti. Questa terapia è soltanto pediculicida per i pidocchi che si alimentano con sangue che contenga il farmaco. Il pidocchio si alimenta ogni 4-6 ore. La minima quantità di ivermectina presente nel sangue, necessaria per uccidere il pidocchio, non è stata ancora identificata.

Senza questa conoscenza è difficile stabilire le dosi utili per il trattamento: in genere si usano per il pidocchio le dosi che vengono usate per la scabbia, cioè di 200 μg/kg. Il ciclo vitale del pidocchio del capo necessita di 3 trattamenti per essere sicuri di eradicarlo. La ripetizione del trattamento dopo 10 giorni previene la soprav-vivenza delle ninfe e dei pidocchi schiusi dal 10° al 12° giorno. 

Un terzo trattamento dopo 13-20 giorni dall’inizio, garantisce la vittoria sui pi-docchi, in assenza di resistenza. La comparsa di resistenza all’ivermectina non è stata mai riscon-trata. L’ivermectina è controindicata nei bambini di peso inferiore ai 15 kg: il suo uso è indicato nelle infestazioni da pidocchi del capo, resistenti alle terapie topiche. 

In Italia l’uso orale di ivermectina non è disponibile.Permetrina e piretrine: complessivamente que-ste sostanze sono dette piretroidi. I piretri sono composti naturali originati dal Chrysanthemum cineriaefolium: le piretrine sono i componenti insetticidi dei piretri; i piretroidi sono le forme sintetiche delle piretrine.Queste sostanze sono dirette contro i canali del sodio del neurone di cui ritardano la ripolariz-zazione, impedendone in tal modo la chiusura. 

Queste sostanze paralizzano il pidocchio attraverso l’iperstimolazione del sistema nervoso, per cui viene loro impedita l’alimentazione. La permeterina è un piretroide a largo spettro che agisce come le piretrine.La resistenza ai piretroidi è molto diffusa. Il principale meccanismo di resistenza riguarda la mutazione di un gene α-subunità del canale del sodio del neurone (chiamato allele kdr), che permette una ridotta sensibilità ai piretroidi. Ulte-riori tipi di resistenza riguardano un’elevazione delle glutatione S-transferasi e delle monoossi-genasi, che metabolizzano i piretroidi. Sia la piretrina che la permetrina hanno un assorbimento percutaneo minimo e profili di sicurezza favorevoli. 

E’ stato approvato in Canada, di recente, l’uso di un nuovo prodotto non insetticida contenente isopropil miristato 50% e ST-ciclomethicone 50% per il trattamento dei pidocchi nei bambini di età ≥4 anni. Questo prodotto funziona dissolvendo l’esoscheletro ceroso dell’insetto, causan-done disidratazione e morte. Il prodotto viene applicato su cuoio capelluto asciutto e risciac-quato in 10 minuti. 

Poiché questo prodotto non è ovicida, si consiglia una seconda applicazione una settimana dopo. Un altro prodotto non insetticida contiene una concentrazione del 92% di olio di simetico-ne (dimeticone) Il dimeticone colpisce l’appara-to respiratorio del parassita ed è efficace contro pidocchi, ninfe e uova. Si consiglia un secondo trattamento dopo 8 a 10 giorni. Questo prodotto non è raccomandato per l’uso nei bambini di età inferiore ai 2 anni. 

Ci sono numerosi rimedi “casalinghi” tra cui l’uso dell’aceto, ma non ci sono studi che ne dimostri-no il beneficio. Anche prodotti come maionese, vaselina, olio d’oliva, sono stati suggeriti come trattamenti per i pidocchi. Applicando uno spesso strato di tali agenti sui capelli e sul cuoio capelluto e lasciandolo in posa durante la notte, teoricamente occlude gli spiracoli dei pidocchi e ne diminuisce la respirazione. Tuttavia, questi rimedi non sono molto efficaci nell’uccidere i pidocchi rispetto agli insetticidi topici. Le prestazioni sempre più scarse dei trattamenti neurotossici per i pidocchi e la crescente preoc-cupazione dei consumatori per il loro uso hanno portato a un aumento della commercializzazione di trattamenti alternativi. Gli oli essenziali ve-getali e i loro componenti forniscono una ricca fonte di sostanze chimiche bioattive che sono facilmente estraibili e biodegradabili e general-mente hanno una bassa tossicità nei mammiferi. 

Tuttavia, pochissimi studi in vitro e clinici hanno valutato l’efficacia di questi composti alternativi e la maggior parte rimane da testare scientificamente. Nel 2018, uno studio tutto italiano, preci-samente di ricercatori dell’Università di Ferrara, ha raccolto antichi rimedi fitoterapici anti-parassitari che potrebbero avere successo ancora tutt’oggi alla luce di sempre nuove resistenze e della tossicità di alcuni dei prodotti chimici at-tualmente utilizzati. Ad esempio la Staphisagria, il cui nome deriva dal greco e significa uva passa selvaggia, era l’ ”erba pedicularis” dei romani. Esiste in un’antica Farmacopea Universale una lozione pediculicida “Lotio ad pediculos capitis enecandos” costituita da Staphysagria, Seminis contra, assenzio, tanaceti, betonica, centauria minor. Il decotto caldo veniva usato per lavare la testa, uccidendo così i pidocchi. 

 

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Articolo scelto dalla Farmacia Li Volsi Dott.ssa Giuseppina Rivista Nuovo Collegamento n.7 Ottobre 2019 da p. 34 a p. 39